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24/02/2017: Italia

 

Ciao a tutti. Dopo una lunga gestazione siamo riusciti a mettere su youtube un video per presentare la nostra realtà. Vi rimando quindi a http://www.champagnat.org/400.php?a=6&n=4241 per poter avere un’idea più plastica della nostra comunità: chi siamo, dove siamo, le sfide a cui dobbiamo far fronte, la difficoltà della lingua e dell’inculturazione… Speriamo che nei prossimi mesi possiamo proporvene altri.

Purtroppo questo numero 8 di Siracusa News inizia con una brutta notizia: il fratello Michael Callinan, dopo un rodaggio di 4 mesi, ha lasciato Siracusa per ritornare in Australia. Le difficoltà nell’apprendimento della lingua, l’inserimento in una cultura diversa, lo stile di vita della comunità, il clima che in quest’ultimo periodo non è stato particolarmente mite… Tuttavia penso che ad orientare la sua scelta abbia influito molto il tipo di comunità che non potendo essere troppo strutturata e dovendo privilegiare l’imprevisto, la ricerca di strade nuove senza perseguire, almeno all’inizio, obbiettivi precisi e definiti ha fatto sì che Mi-chael non si sentisse nel posto più adatto per lui. La rapida decisione di interrompere l’esperienza intra-presa ci ha lasciati sorpresi e impoveriti, ma l’abbiamo accettata perché, a suo modo di vedere, questa lo aiuterà a vivere con serenità e senza tensioni. Un grazie a Michael per questo tratto di strada percorso insieme a noi e auguri per il suo futuro. Anche se lontani sappiamo di essere tutti operai dello stesso Re-gno.

In questo inizio del 2017 ci stiamo inserendo maggiormente nel tessuto sociale della nostra città e ab-biamo ampliato il nostro raggio di azione. Collaboriamo con l’associazione “AccoglieRete” cercando di insegnare un po’ d’italiano ai minori che stanno nei centri di prima accoglienza. La stessa cosa facciamo nella parrocchia di santa Rita dove però le alunne sono per lo più giovani mamme africane senza marito. Con le suore scalabriniane stiamo organizzando degli incontri a livello di vicariati per sensibilizzare le parrocchie alla “cultura dell’accoglienza”. Il primo incontro si è svolto nella parrocchia di Priolo sabato 28 gennaio. Da questo primo incontro ne è scaturita anche una collaborazione che promette bene: ci siamo inseriti nel gruppo dei giovani e già si parla di un ritiro quaresimale e di un campo estivo. Sabato prossimo avremo un incontro simile con le parrocchie di Augusta, la località dove normalmente avven-gono gli sbarchi.

Sono iniziate anche le visite al carcere di Cavadonna che ospita circa 700 detenuti. In genere coloro che vengono al colloquio sono spinti da bisogni concreti (vestiti, scarpe, occhiali…), ma questo ci offre la possibilità non solo di aiutarli materialmente, ma di parlare un poco con loro e conoscere le peripezie che hanno dovuto affrontare soprattutto nell’ultima parte della loro vita: in genere si tratta di tragedie. Tutte queste attività ci permettono di conoscere meglio la realtà che ci circonda e sicuramente ci aiute-ranno ad orientare meglio il nostro apostolato in un prossimo futuro.

Il 2 febbraio abbiamo celebrato il giorno della Vita Consacrata nella parrocchia di san Corrado Confalo-nieri nella periferia di Siracusa. Durante la messa il Vescovo ci ha dato ufficialmente il benvenuto in dio-cesi: “Da alcuni mesi – ha detto – la nostra diocesi si è arricchita di una nuova comunità, quella marista. Si occuperà principalmente dei minori non accompagnati. Li saluto e auguro loro un buon lavoro”. L’8 febbraio abbiamo anche partecipato ad un incontro di preghiera contro la tratta dove abbiamo ascoltato le testimonianze toccanti di alcune persone che hanno vissuto sulla loro pelle questo problema.

E, ultimo tassello di questo cammino di inserimento nella chiesa locale, il Vescovo giorni fa mi ha nomi-nato membro del Consiglio Pastorale Diocesano. Mi sono chiesto se ero la persona più adatta per rico-prire un incarico del genere vista la scarsa conoscenza che ho del territorio, ma considerando che ormai sono tanti anni che dico di sì per compiti a cui non mi sento particolarmente portato, ho commesso il peccato di sempre ed ho accettato.

Per quanto riguarda la situazione dei migranti ci stiamo rendendo conto che la politica del governo sta cambiando. In questi ultimi giorni ad Augusta non c’è stato nessuno sbarco. Non sappiamo se questo di-pende dal fatto che le autorità si sono rese conto che il ritmo degli sbarchi aveva raggiunto numeri im-possibili da gestire, oppure se si sta innescando un orientamento di chiusura nei confronti dei migranti. Lo capiremo molto presto.

E per finire una nota meteorologica: qui la primavera è quasi iniziata. Le giornate da un po’ di tempo so-no belle e la temperatura di giorno in genere si aggira attorno ai 16° mentre la notte non scende sotto i 9°ed il sole dalla finestra del bagno mi saluta verso le 6,50. Meno male che la vita comunitaria non è de-terminata dalla meteorologia, però una bella giornata è come un volto sereno, mettono buon umore ed sono un aiuto per lavorare meglio.

Che il Signore aiuti tutti noi ad essere sereni nel cuore e sul volto così da poter irradiare quella serenità che ci viene soprattutto da colui in cui abbiamo posto tutta la nostra fiducia.

Un bacione a tutti.

Fr. Onorino

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